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Apricena,
È stato presentato all'interno della 62esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, per le "Giornate degli Autori" curate da Giorgio Godetti, "CRAJ-DOMANI" l'opera prima di Davide Marengo. Definito dalla critica come il "Buena Vista Social Club" italiano, CRAJ diventa l'ennesimo film nato da uno spettacolo musicale. Un lungo viaggio per riscoprire la musica delle Puglie. Una carovana musicale che ha accarezzato musicalmente tutta la regione partendo dal Gargano, attraversando il Tavoliere fino ad arrivare in Salento alla ricerca della taranta. Uno spettacolo scritto e interpretato da Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti (ex leader dei C.S.I). Una pellicola che mette ben in evidenza la commistione tra il fascino della memoria e le appassionanti radici culturali ce contraddistinguono la patria di quattro menestrelli pugliesi . Un documentario sulla vita di quattro musicisti amatissimi dai più giovani. E tra questi non poteva mancare la voce soave e delicata del Sud, quel Sud che stava a cuore del grande Matteo Salvatore scomparso il 27 agosto."ZIC ZIC" per gli apricenesi, quel cantore straordinario che con la sua musica e le sue parole ha dato a questa opera, prima di Davide Marengo, un elegantissimo fascino arcano. Un evento nato con la veste di un concerto e portato all'acme sotto forma di un film che racconta e conserverà nelle videoteche ma ancor di più nei cuori degli uomini, la storia di una terra che con i suoi tesori ha fatto parlare di sé anche nella seconda edizione delle "Giornate degli Autori", nata nel 2004 sul modello della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e del Forum des Jungen Films di Berlino. A Venezia, nell'ambito della 62esima Mostra D'Arte cinematografica, "CRAJ-DOMANI" è un modo per raccontare le diversità culturali che ci circondano; quelle realtà che portano alla riflessione del realismo della disperazione. Un film che con la poesia dei sentimenti, la rabbia sociale e la politica dei grandi ideali ha portato il valore della storia e la contemporaneità incalzante della Puglia dinanzi a un pubblico internazionale come quello delle "Giornate degli Autori" 2005 di Venezia.
Matteo Salvatore(nella foto), nato ad Apricena nel 1925, aveva festeggiato il suo ottantesimo compleanno a Lucera, nel Palazzo D'Auria. Cresciuto insieme ai suoi amichetti poveri del suo tempo ad Apricena, ha avuto il grande dono di aver appreso a suonare la chitarra da un musicista cieco. Durante i suoi cinquant'anni di carriera ha conosciuto il successo e la fama. Con le sue ballate, i suoi film e i suoi dischi ha portato le sue radici in America. E il 27 agosto da lassù è stato chiamato per far conoscere, anche agli angeli, Matteo Salvatore: l'unica fonte di cultura popolare, come era stato definito da Italo Calvino.
Le Ballate di Matteo Salvatore l'anarchico che canta la Puglia
Matteo Salvatore folk singer - quel che pensano di lui
Taranta, Pizzica e Cantori - CRAJ presentato alla mostra di Venezia
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