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Apricena,
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Il Torelli nel: "Memorie della Chiesa di Apricena -1858-", edito a cura di Gaetano Lo Zito nel 2005, nel descrivere la chiesa matrice titolata a San Martino (andata distrutta con il terremoto del 30 luglio 1627) afferma che questa torre è ciò che rimane del campanile di detta chiesa.
Questa tesi, poi recepita nel lavoro di Nicola Pitta "Apricena - note storiche di vita cittadina e spigolature di costume" la cui prima edizione vide la luce nel 1921, è stata suggerita dalla presenza sulla facciata prospiciente corso Garibaldi, dall'epigrafe datata 1282 e principalmente dallo stemma del Vescovo di Lucera Pietro de Pretis. Essa è contigua al "Palazzo Baronale" nel suo sviluppo a sud ed appare coeva ad esso. Si osserva sul lato est una ampia porta ogivale murata con due capitelli anch'essi murati. In realtà degli acuti osservatori affermano che la tesi del Torelli appare estremamente dubbia.
La torre ospita, alla sua sommità, all'interno di una torretta in mattoni, realizzata all'inizio del secolo scorso, l'orologio civico.
La Torre è, il piano terra, di proprietà privata, mentre la parte superiore di proprietà pubblica. È sottoposta a vincolo conservativo da parte della competente Soprintendenza ai monumenti ed è stata oggetto di interventi di restauro nella seconda metà degli anni ottanta dello scorso secolo.
L'attuale orologio ha un meccanismo elettrico moderno che ha sostituito il precedente dell'inizio del XX secolo oggi conservato da un anziano artigiano-gioielliere-orologiaio.
Sulla sua sommità era posta una banderuola in ferro battuto smontata, qualche anno fa, a seguito di apposito sopralluogo dell'Ufficio Tecnico Comunale che verificò la sua instabilità.
Ancora oggi, come ieri, la Torre dell'Orologio con i suoi differenziati battiti ricorda agli apricenesi il fluire del tempo.
Città di Apricena - Corso Gen. Torelli 59, tel. 0882/646746, fax 0882/646779