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San Giorgio La Molara - Benevento - Terzo appuntamento per la squadra della Real Fishing Apricena con l'eccellenza sud Girone A.
IL campo di gara predestinato è il lago di San Giorgio La Molara, in agro omonimo, provincia di Benevento. Dopo aver svolto la settimana precedente, una prova del campionato provinciale di pesca al colpo, la Real si trova a bissare questo campo di gara; gli apricenesi, forti della vittoria precedente, ovvero di un 1° e 2° classificato nel provinciale, impostano la gara alla stessa maniera, tranne effettuare alcune modifiche determinate dal vento, componente abituale di questo lago. La massiccia presenza di pale eoliche, infatti, oltre a fare da cornice a questo bellissimo lago, ne fanno supporre la presenza, anche se la scorsa domenica era quasi inesistente.
La gara è stata caratterizzata da innumerevoli colpi di scena; garisti che avevano il primo gradino del podio assicurato e che negli ultimi minuti, si sono visti soffiare la vittoria da altri che hanno catturato qualche carpa o amur di grossa taglia, ribaltando conseguentemente il risultato, altri, invece, che hanno visto sfumare la propria vittoria, per la perdita in extremis di questi notevoli esemplari. Dunque, una gara molto avvincente, dove nulla era dato per scontato.
Ora passando al vivo della competizione, diamo la parola ai protagonisti che subito dopo la gara, intervistati, commentano ognuno la propria impostazione della gara.
Rosario Soldani 8° classificato"Ho iniziato a pescare con 0,70 grammi, per finire con 1,5, purtroppo ho lasciato in acqua molti pesci, esattamente 19, mentre ne ho catturato solo 5. Ho pescato prevalentemente appoggiato sul fondo, catturando 2 carpe e 3 carassi, impresa non facile, dato che questi mangiavano malissimo. Chiudo la gara con un peso del pescato di gr. 1750 considerando che il primo fa gr. 5000. Recrimino solo il fatto di aver perso tutti quei pesci, sicuramente sarei tra i primi 3 classificati".
Maurizio Moresi 5° classificato"E' stata una pescata un po' particolare. Il pesce stazionava sul fondo ed ho pescato con la roubasienne a mt. 14,50, con gr. 1 in lenza; fin quì tutto bene, dato che nella prima ora ho pescato tantissimo, accorgendomi di essere al momento 1° di settore. Nel momento in cui ho deciso di allungarmi, inserendo l'ultimo pezzo della canna, cioè la pompa, ho incominciato a non capirci più niente, poichè da quel momento, non ho visto più una mangiata, restando due ore in assoluto cappotto. Solo alla fine ho scoperto l'errore, e cioè che alla distanza di 14,50 metri dalla riva c'era un elevato gradino e non avendo successivamente sondato, ho pescato inevitabilmente sollevato dal fondo, errore gravissimo, che mi è costato il podio. Quindi concludo la gara con il peso di gr. 3200, interamente pescato nella prima ora e che nonostante tutto mi ha permesso di classificarmi 5°".
Michele D'Avena 4° classificato"Ho pescato con la roubasienne, alla massima lunghezza consentita, dall'inizio alla fine. Ho iniziato facendo la pesca a galla, con gr. 1,25 in lenza, per riuscire a catturare quanti più pescetti possibili, ma purtroppo, nel mio picchetto a differenza di altri, non c'erano proprio, ne ho catturati solo due. Ho cambiato utilizzando un gallegiante di 3 grammi, per selezionare la taglia, e dopo aver effettuato dei piccoli accorgimenti, tipo, meno rumore con la pastura e delle piccole fiondate di mais, ho infilato uno dopo l'altro 4 carassi di taglia media, due di piccola taglia ed una carpa di dimensione notevole, il tutto con il peso equivalente di gr. 1670, classificandomi al 4° posto".
Michele Lozupone 3° classificato" Ho pescato a mt. 14,50, con un 4 grammi inizialmente, per poi passare a 5 e terminando con il 3. Inizialmente ho pescato, innescando il bigattino rosso, quanto più lontano possibile, con la roubasienne allungata al massimo e con il filo lungo; in questo modo ho catturato una bella carpa di kg. 1,2 circa, poi, causa un momento di pausa, mi sono accorciato, ed ho cambiato l'esca, sostituendo il mais al bigattino, accorgimento che si è verificato molto proficuo, dato che mi ha permesso di cestinare 3 amur e 2 carassi di discrete dimensioni.L'impostazione di tutta la gara è stata sul fondo, pasturando con piccole palle di sfarinati, della dimensione più o meno di un mandarino, lanciate con la fionda, la stessa utilizzata anche per il mais. Ho alternato le esche citate anche con il piccolo lombrico, purtroppo rivelandosi da subito infruttuoso. Sono stato molto sfortunato, avendo perso il 2° posto per soli 80 grammi, avendo perso un grosso amur ed infine per aver spezzato due punte della roubasienne. Alla fine mi piazzo al 3° posto, con un peso del pescato, pari a gr. 3080
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