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Capoiale - Vincenzo Mastromatteo, della S.P.S. Real Fishing, colonna portante dell'agonismo apricenese nella specialità canna da riva, mette tutti a tacere nella finale del campionato provinciale individuale di canna da riva, che si è svolta nel canale di Capoiale, quest'ultimo in sostituzione del campo di gara ufficiale di Manfredonia, poichè ritenuto più idoneo alla competizione, per la sua indubbia pescosità, omogeneità ed accessibilità. L'organizzazione di questa finale è stata precedentemente affidata alla società Lenza Oro di San Severo che a sua volta non ha deluso le aspettative, svolgendo al meglio i suoi doveri. La gara è stata caratterizzata dall'innumerevole presenza di boghe, comunemente chiamatre vope, e dai vari tipi di ghiozzi (bavose), che hanno contribuito a far sì, che si vincesse, con un pescato finale di circa 3 Kg. La tecnica prevalente è stata quella delle canne fisse, dai 3 ai 7 metri, con galleggiante da 0,5 a 2 gr., per la pesca delle boghe ed al tocco con piombo da 10 a 30 gr., per quella dei ghiozzi.
In testa alla classifica progressiva c'è Salvatore Proce, garista sanseverese, che nella prima metà della gara mostra tutto il suo valore, riuscendo ad effettuare una cattura ad ogni passata e molte volte, dato che aveva una montatura a due ami, a fare l'amplain, staccando sulla quantità gli altri garisti che, pur pescando, non avevano il suo ritmo. Ma nella seconda metà della gara succede qualcosa: Proce inizia ad avere sempre meno catture. Lui stesso, intervistato, non riesce a dare una spiegazione, mentre gli addetti ipotizzano una causa, e cioè, dato che in quel frangente la corrente, che inizialmente tendeva ad uscire dal canale, inizia a tirare dalla parte opposta, Proce continua a pasturare nello stesso punto in cui aveva iniziato, spostando involontariamente tutto il pesce che aveva raggruppato. Ecco qui che entra in ballo l'atleta della Real Fishing Mastromatteo che, anche se non avendo lo stesso ritmo iniziale di Proce, comunque procede con costanza con le sue catture, (esclusivamente boghe) per tutta la durata della gara. A Mastromatteo non è sfuggito il particolare della corrente ed adottando particolari accorgimenti di tipo meccanico sulla pastura, riesce ad ovviare al problema. Alla fine della gara gli organizzatori iniziano la pesatura, partendo inusualmente dagli ultimi picchetti, contribuendo incosapevolmente a creare una certa suspance nei garisti, soprattutto in quelli in lizza per il titolo. Man mano che si procede con la pesatura, i commenti dei presenti danno per vincitori i loro favoriti. Solo alla fine, quando si arriva al picchetto di Mastromatteo Vincenzo, al momento in cui l'atleta tira fuori il suo pescato, tutti si ammutoliscono,avendo percepito la reale quantità delle catture. Il giudice di gara, signor Arturo Montagnese, confermando il peso, dichiara vincitore l'atleta della Real fishing con 199 catture equivalenti al peso di 3140 gr. Mastromatteo intervistato commenta: Sono molto felice di questo 1° assoluto, mi ci voleva, dato che da tempo ci vado sempre vicino. Oggi finalmente ce l’ho fatta. Ho pescato molto bene riducendo al minimo gli errori; è stata proprio una gara molto tecnica, il mio unico rammarico è di aver sbagliato la gara precedente. Quel 6° posto mi è costato il campionato.
Il campionato si conclude con un podio d'elite 1° Salvatore Proce, 2° Corrado Morfeo, 3° Vincenzo Mastromatteo. Alla fine della premiazione viene intervistato il Presidente della Real Fishing Apricena, il signor Alessandro Napolitano: Sono felice che un nostro garista abbia conquistato il podio finale e che in questa ultima prova si sia distinto per le sue grandi capacità. Questo a dimostrazione, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che la pesca sportiva non viene caratterizzata dalla semplice fortuna. Voglio inoltre ringraziare tutti i miei garisti, che in questo campionato non ce l'hanno fatta, ma che grazie alla loro passione e dedizione, contribuiscono a mantenere vivo l'agonismo della pesca sportiva al sud. Una nota di merito va a tutto il direttivo della Real Fishing Apricena, che con non pochi sforzi è riuscito a trasferire questo campionato, dai soliti campi di gara a quello di Capoiale, valorizzando lo stesso campionato in tutte le sue forme. Per il futuro mi auguro di riuscire a fare meglio, agonisticamente parlando e soprattutto spero di far avvicinare a questo sport , che vive da troppo tempo all'ombra, molta più gente e spero che in quest'ultima parte ci dia una mano anche l'amministrazione comunale di Apricena.
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